Il buono, il brutto, il cattivo


Titolo originale: Il buono, il brutto, il cattivo
Nazione: Italia
Anno: 1966
Genere: Western
Durata: 182'
Regia: Sergio Leone
Sceneggiatura: Age, F.Scarpelli, L.Vincenzoni, S. Leone
Trailer: clicca qui

Cast: Clint Eastwood, Lee Van Cleef, Aldo Giuffrè, Eli Wallach, Luigi Pistilli, Rada Rassimo, Enzo Petito, Claudio Scarchilli
Produzione: Alberto Grimaldi
Distribuzione: Ricordi Video

Trama: La coppia Tuco e Joe si guadagna da vivere truffando nel modo del tutto originale di volta in volta le cittadine del vecchio West, Sentenza invece guadagna facendo lo spietato killer a pagamento. Quest'ultimo viene a sapere di una grande quantitò d'oro nascosta al sicuro in una tomba, ma per uno scherzo del destino è Joe a scoprire il nome della tomba. Così i tre che si odiano sono costretti nel bel mezzo della guerra di secessione, ad iniziare insieme le ricerche non fidandsi mai nè dell'uno nè dell'altro.

Commento: Parere mio, il miglior Western di tutti i tempi. La fotografia, le scenografie delle battaglie, superbe. Ma andiamo per ordine: discorso regia, beh c'è poco da dire, Sergio Leone è un maestro, dopo i primi due spaghetti-western ha affinato la sua tecnica (gli sguardi poco prima dei duelli con la pistola sono diventati il suo marchio di fabbrica) e grazie anche ad un ottimo cast, il solito Eastwood, Van Cleef e soprattutto uno straordinario Wallach, lo hanno aiutato molto a confezionare un capolavoro del Western. Come dicevo gli attori, forse Eastwood, il Biondo, in quest'ultimo capitolo è un po' anonimo, non c'è qualcosa di nuovo nel suo personaggio. Van Cleef, Sentenza, è tanto odioso quanto bravo a fare il cattivo di turno e poi c'è Tuco, Eli Wallach, interpreta perfettamente anche lui il cattivo ma con un po' di umanità, quell'umanità che rende il personaggio, vero, malinconico e in qualche caso anche un po' divertente.
Da ricordare anche Aldo Giuffrè, buon caratterista quasi dimenticato dalle scene italiane. Il suo personaggio, il capo delle truppe che devono conquistare il ponte, è perfetto in ogni particolare. Le musiche: Ennio Morricone. E basterebbe solo questa frase per dire tutto. Come detto in un altro post, quelli degli Oscar hanno sbagliato, dovevano dare il premio a Morricone molto tempo addietro e non solo qualche anno fa con la statuetta alla carriera. Un gran bel film, da vedere e rivedere e rivedere ancora.

2 commenti:

  1. Un solo commento: ancora oggi il monologo di Aldo Giuffrè in questo film mi fa venire i brividi. Una spietata e disillusa requisitoria anti-militarista che io farei vedere ai ragazzi nelle scuole.

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  2. Come posso non darti ragione? Concordo pienamente

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